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Maggio
05
2018

Venerdì 27 aprile 2018: cronaca di uno sgombero concertato

Scritto da Super User

sgombero

 

 

Lo sgombero forzato, previsto per venerdi 27 aprile nei confronti di 7 famiglie abitanti nella baraccopoli dell’ "Ex Polveriera" di Ciccarello, a seguito di un’ordinanza del sindaco per il pericolo di crollo dell’edificio demaniale, denunciato nel 2003 (sic!) con relativo verbale redatto di VVFF, si è trasformato in una mediazione partecipata. L'imponente spiegamento di uomini e mezzi, composto da una ventina di auto di servizio di carabinieri, polizia, vigili urbani e guardia di finanza, compresa una ruspa e due furgoni del reparto mobile, non è fortunatamente servito, ed è prevalso un generale buon senso.

Alle famiglie oggetto di sgombero erano stati proposti dall’amministrazione comunale, per un  periodo provvisorio di soli sei mesi, alcuni alloggi confiscati alla ‘ndrangheta ed ora nella disponibilità del Comune di Reggio Calabria: insieme alle realtà associative che compongono l'Osservatorio sul Disagio Abitativo, esse avevano da tempo chiesto delle garanzie circa le condizioni di sicurezza degli alloggi, sia dal punto di vista dell'agibilità che dal punto di vista "ambientale" per il possibile rischio di ripicca da parte dei soggetti cui il bene è stato confiscato, così come, a norma di legge, la possibilità di proroga dopo i 6 mesi di assegnazione temporanea e per l’intero periodo dello stato di bisogno e la correzione di alcuni errori contenuti nell’ordinanza in merito alla composizione dei nuclei familiari e all'esclusione di alcune famiglie residenti nell'area a rischio  di crollo.

Queste rassicurazioni non sono arrivate e l'atto di sgombero ha seguito il suo iter, fermandosi tuttavia all'ingresso della baraccopoli: fino a sera c'è stato un intenso lavoro di mediazione e di ascolto tra le famiglie, le associazioni, i responsabili di settore del Comune e alcuni dirigenti della Questura. Si è quindi aperta finalmente la strada per raggiungere un duplice obiettivo: l'assegnazione di alloggi dignitosi e sicuri per queste e tutte le altre famiglie del ghetto dell'Ex Polveriera e dopo oltre cinquant'anni il suo doveroso e definitivo smantellamento.

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