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L'assemblea del csoa si tiene tutti i martedì alle 19.00
 
Per organizzare concerti, spettacoli, mostre e quant'altro: infoeventi@csoacartella.org
23
Mag
2013
Sabato 25 maggio campo di lavoro!
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Ricostruire il Cartella
Riappropriarsi degli spazi di agibilità politica

Continuano le iniziative per far vivere il Parco Cartella, per continuare a rendere fruibile quello che è uno dei pochi spazi verdi nella nostra città e uno spazio di agibilità politica. Continueremo a pulire il parco e inizieremo ad allestire nuove aree per renderlo ancora più accogliente. 

Chiunque voglia collaborare può raggiungerci sabato 25 maggio al c.s.o.a. A. Cartella dalle 9.00 in poi

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23
Mag
2013
Sabato 25 maggio presentazione del Comitato “Ripartiamo dai Servizi Pubblici”
Scritto da Comitato “Ripartiamo dai Servizi Pubblici”   

Nasce il Comitato “Ripartiamo dai Servizi Pubblici”
contro la svendita delle società miste
per tornare alla gestione pubblica e trasparente dei servizi locali

Cumuli di rifiuti dati alle fiamme, strade impraticabili e buie, centinaia di lavoratori impiccati alla continua attesa di uno stipendio e con nessuna prospettiva futura, costretti ad assediare i palazzi in cerca di risposte che non arrivano mai, cittadini esasperati da una tassazione comunale sempre più esosa: Reggio Calabria è oggi una città politicamente, socialmente ed economicamente in macerie. È questo il pantano in cui il Modello Reggio ha sprofondato la città, ma la terna commissariale - presentata mesi orsono come salvifico strumento di rinascita -  sembra troppo occupata a batter cassa per salvare i vecchi amministratori e i grandi creditori dal rischio del dissesto, per applicarsi concretamente alla soluzione delle vere  emergenze cittadine o all’elaborazione di strategie valide per dare a Reggio un futuro sostenibile. Scaricato sulle spalle dei cittadini tutto il peso di una gestione folle, se non criminale, dell’ente comunale che, stando alle inchieste, per quasi un decennio è stato più occupato a ingrassare clientele di varia natura, che a dare servizi al cittadino. Oggi quindi la terna commissariale ha un disperato bisogno di raccattare denari per tentare di sanare il cratere di bilancio che ha ricevuto in eredità.

La privatizzazione totale delle società miste - due delle quali sciolte per infiltrazione dei clan proprio al riparo delle sigle del “socio privato” - si inserisce perfettamente in questa logica, che in Calabria come in Italia, ha continuamente portato alla socializzazione di perdite e debiti e alla privatizzazione dei profitti. L’esperienza passata della svendita di grandi società pubbliche come Ferrovie dello Stato o la Telecom non lascia dubbi: svendute per un piatto di lenticchie e cedute a privati che le hanno spolpate senza investire un euro in servizi e innovazione, per i cittadini ha significato aumento dei costi, peggioramento dei servizi, tagli sulle attività di manutenzione ordinaria e sulla sicurezza, il tutto accompagnato da ondate di licenziamenti. Un destino già scritto anche per i reggini, se dovessimo lasciar passare la proposta della terna di privatizzazione di tutti i servizi pubblici. Del resto, quale privato preoccupato del reddito di impresa si premurerà di offrire servizi adeguati a prezzi equi e condizioni dignitose a chi lavora? Oggi sono i lavoratori i primi a pagare il prezzo di una classe dirigente che li ha prima usati e adesso li scarica senza remore, ma la lotta degli operai di Leonia, Multiservizi e degli addetti di tutte le società miste è una battaglia che riguarda tutti. Solo una gestione pubblica, che coinvolga i lavoratori - quelli che più di tutti conoscono le condizioni oggettive della città e sanno come e dove intervenire - e garantisca condizioni di lavoro degne, sarà per Reggio garanzia di un futuro sostenibile.

Dall’incontro di cittadini e lavoratori, preoccupati da questa prospettiva e certi che un’alternativa sia possibile e necessaria, nasce il Comitato “Ripartiamo dai Servizi Pubblici”. La ricetta proposta è semplice: far tornare la gestione dei servizi locali in mani pubbliche, fuori da logiche di mercato e da amministrazioni privatistiche, attraverso la trasformazione delle attuali società in aziende speciali comunali,  salvaguardando così allo stesso tempo i diritti dei cittadini e dei lavoratori. Non è un’idea campata in aria, né una proposta ideologica, ma un progetto concreto che si inscrive nel solco che altre amministrazioni in tutta Italia, come all’estero hanno tracciato, con una radicale inversione di rotta rispetto ad anni di gestioni private dissennate e fallimentari.

Di questo il comitato vuole discutere con cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici. Invitiamo tutte e tutti all’incontro che si terrà sabato 25 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo SEL “Eugenio Musolino” di Gallico, in Via Casa Savoia 137, per illustrare le finalità del Comitato e le prossime iniziative in cantiere; l’invito è anche ad aderire a questo progetto che sta muovendo i primi passi. Difendere il futuro della città vuol dire oggi evitarne la svendita dei servizi fondamentali.

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23
Mag
2013
La Fiera della Decrescita di maggio
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

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18
Mag
2013
Finalmente l’incontro con i Commissari...
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Riprende l’iter che porterà alla ricostruzione del c.s.o.a. Angelina Cartella

Dopo lunghi mesi di attesa, una delegazione del collettivo del C.S.O.A. Angelina Cartella è stata finalmente convocata al Comune, nella mattinata di ieri venerdì 17, per un incontro con i Commissari. Nonostante l’appuntamento formale, l’incontro si è tenuto soltanto grazie alla determinazione dei militanti che, alla comunicazione di un ulteriore rinvio, hanno dichiarato la loro ferma intenzione di non lasciare Palazzo San Giorgio senza aver discusso della questione.

Purtroppo i Commissari erano poco informati rispetto alla situazione del Cartella, dopo l'incendio del 15 maggio 2012 che l'ha reso inagibile. A dispetto delle fiamme, l'esperienza unica del centro sociale reggino, forte anche di una storia decennale che lo ha visto impegnato non solo sul territorio reggino ma anche su quello nazionale, portandolo ad essere un punto di riferimento della realtà meridionale, ha continuato a mettere in campo svariate attività durante quest'ultimo anno, dalla lotta contro il rigassificatore a Gioia Tauro, a quella contro la privatizzazione dei servizi locali, a favore della ripubblicizzazione dell’acqua e per una corretta e sostenibile gestione dei rifiuti. Le numerose assemblee itineranti per la riappropriazione e la liberazione della città dai poteri forti, avviate con altre realtà reggine lo scorso marzo, hanno portato alla tre giorni del 25 aprile scorso, durante la quale militanti del Cartella, insieme alle famiglie e ai bambini del quartiere, stanchi della situazione di stasi sulla richiesta di dissequestro dell'area, sono rientrati nella struttura mettendola in sicurezza e iniziando a renderne di nuovo agibili alcune parti.

Sebbene sia passato un anno e le procedure per il dissequestro sembrino essere ferme, l’esperienza del centro sociale è in continua evoluzione, non rallentata dagli attacchi criminosi subiti negli anni, mantenendo l’impegno affinché questo spazio libero, l’unico della nostra città, non venga lasciato in mano a chi l'ha incendiato pensando di potersene appropriare, oppure che bastasse cosi poco per  chiudere questa realtà. L’incontro di ieri è servito a riattivare un iter, praticamente mai avviatosi, per il dissequestro dell’area e per la ricostruzione della struttura incendiata: è quanto mai necessario, anche per il bene della città, che i Commissari sostengano questo percorso, dimostrando chiaramente se stanno dalla parte di quei poteri forti che hanno voluto l’incendio del Cartella, o dalla parte di chi l'ha liberato 11 anni fa e continua a farlo vivere.

 
29
Apr
2013
Solidarietà al Newroz di Pisa
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Mentre eravamo ancora intenti a lavorare per bonificare il nostro spazio, incendiato il 15 maggio scorso e tuttora sotto sequestro, veniamo a sapere dell'attacco incendiario al Newroz.
Alle compagne e ai compagni pisani va tutta la nostra sincera solidarietà: sappiamo bene quello che state provando ma sappiamo altrettanto bene che intimidazioni vili come queste non riusciranno a scalfire minimamente il vostro impegno.
Anche se i chilometri che ci dividono sono tanti, la nostra vicinanza è totale.

Sempre al fianco di chi lotta e resiste
Sempre al fianco del Newroz

Maggiori notizie su InfoAut.org

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19
Apr
2013
Liberare spazi per Riprendersi la Città
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Dal 25 al 28 aprile le giornate della liberazione del Cartella

Il 25 aprile del 2013, ricorrerà l’undicesimo anniversario della Liberazione del Parco Cartella e, quindi, l’inizio della nostra esperienza: uno spazio pubblico abbandonato al degrado e alla delinquenza, che abbiamo trasformato in un centro di aggregazione e partecipazione, in una fucina di idee, di musica, di arte, in un laboratorio sociale per la costruzione di una Reggio, di una Calabria, di un mondo migliore.

Un’esperienza, la nostra, che è riuscita a costruire negli anni una fitta rete di relazioni e rapporti, dentro il nostro territorio ed anche in ambito nazionale, grazie alle tante iniziative e lotte portate avanti negli anni. Le nostre attività, oltre che trovare condivisione e apprezzamento in tanti hanno anche, purtroppo, visto scaturire manifestazioni di violenza con cui, i soliti noti, il 15 maggio scorso, si sono accaniti cercando di far cessare definitivamente con il fuoco il nostro impegno militante.

Ad oggi, la struttura incendiata è posta sotto sequestro cautelativo da parte della Magistratura e, nonostante vari appelli e richieste ufficiali di incontro, l’Amministrazione Comunale, nella figura dei Commissari, si dimostra sorda e non sembra volerne sapere di mettere in atto iniziative per sbloccare questa situazione. Questo stallo non è solo un ostacolo per la ricostruzione del Cartella, ma impedisce anche la semplice messa in sicurezza di un’area, tra le poche verdi attrezzate della zona nord, frequentata quotidianamente da famiglie e bambini.

Non esercitando, così, i propri compiti istituzionali, i Commissari contribuiscono a mantenere irrisolta una situazione che è potenzialmente pericolosa per tutti coloro che frequentano il Parco Cartella.

Contro questo silenzio assordante noi, il 25 aprile, metteremo in sicurezza l’area distrutta dall’incendio e la restituiremo nuovamente alla fruizione di tutte e tutti, dimostrando come sia giusto e possibile prendersi cura di una città che può essere vivibile, e condannando con fermezza chi, in questa città, vorrebbe imporre il suo volere con le fiamme e la violenza!

Ma questo 25 aprile, per noi, può e deve rappresentare anche altro, e la battaglia per ricostruire il Cartella vogliamo che sia l’inizio per una nuova Liberazione di tutta la città. Abbiamo discusso a lungo con tante realtà reggine, che hanno accolto il nostro appello a sedersi ad un tavolo per pensare su cosa insieme possiamo fare, su come immaginare una prospettiva d’uscita per la nostra città ripiombata in una crisi profonda, drammatica, e per la quale non si prospettano vie d’uscita nell’immediato. Questo 25 aprile, o meglio le giornate dal 25 al 28 aprile, saranno perciò giornate intense, di lavoro per bonificare l’area. Giornate di festa e divertimento perché quando si sta insieme è giusto provare a parlarci per comprenderci meglio e tentare di fare collettivamente una proposta, perché è ora di dare gambe a tutti i ragionamenti sin qui fatti.

La rinascita di Reggio può iniziare solamente a partire dalla riappropriazione degli spazi: di quelli fisici, sottrattici dalla speculazione e dal malaffare, e quelli politici, negati da partitocrazia e burocraticismi. Liberare Reggio si può se decidiamo di riprenderci il nostro ruolo di protagonisti della vita sociale e politica, di riprenderci i nostri territori per curarli e difenderli, di riprenderci il nostro diritto a decidere. Invitiamo tutte e tutti a queste giornate, ma soprattutto invitiamo tutte e tutti a partecipare a questo percorso per una nuova Liberazione della città!

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10
Apr
2013
Acqua e rifiuti: un'unica lotta!
Scritto da Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”   

Acqua e Rifiuti, due annose problematiche per la nostra regione, con una sola possibile soluzione: gestione pubblica e partecipata.
Uniamo queste due lotte, per il futuro della Calabria!

Nell’immaginario collettivo acqua e rifiuti stanno proprio agli antipodi: mentre la prima richiama alla vita, alla pulizia, a un bene di cui non si può assolutamente fare a meno, quando invece dobbiamo pensare ai rifiuti immediatamente ci viene in mente la sporcizia, il marciume e il fetore.

Eppure acqua e rifiuti, o meglio le loro gestioni, sono due settori che nella nostra regione hanno spesso seguito un percorso comune, fatto di inchieste, di truffe, di sperperi, di incapacità di affrontare e risolvere le tante problematiche che negli anni si sono prodotte.

A confermare questo stretto legame basterebbe solamente citare la Veolia, la multinazionale francese che per anni ha fatto il bello e il cattivo tempo nella gestione dell’acqua, in qualità di partner privato nella Sorical SpA, e dei rifiuti, con la gestione dell’inceneritore di Gioia Tauro e degli impianti del distretto Calabria Sud.

La Veolia, travolta dagli scandali, ha praticamente abbandonato la Calabria, naturalmente con le tasche belle piene e senza aver pagato nulla per le tante nefandezze combinate, a partire dalla vergogna dell’invaso dell’Alaco per arrivare agli impianti di trattamento RSU che funzionano a singhiozzo.

La giunta regionale, piuttosto che apprendere dagli errori commessi, non riesce a proporre altro che le stesse pseudo-soluzioni che fino ad oggi non hanno prodotto un solo risultato positivo, ma hanno accumulato criticità su criticità. A nulla pare sia servito neanche lo schiacciante pronunciamento della maggioranza della popolazione italiana che, nei referendum del 2011, si è schierata per la gestione pubblica dei servizi locali.

L’abbandono della Veolia, insieme alla chiusura della lunga stagione del Commissariamento per l’emergenza ambientale, possono rappresentare un momento di svolta per questa regione, mettendo finalmente e definitivamente da parte logiche “prenditirici” nella gestione dei servizi locali, per puntare a gestione pubbliche, trasparenti, partecipate. Ma così non è, e lo dimostrano i vari interventi degli assessori regionali che insistono ancora sullo stesso modello gestionale.

Per questo abbiamo deciso di proporre una legge di iniziativa popolare che punti a una gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, a partire dall’affidamento delle attuali competenze della Sorical a un’azienda speciale pubblica: l’ABC Calabria.

Con lo stesso spirito abbiamo deciso di aderire alla campagna nazionale per la legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”, che riteniamo un primo passo necessario per mettere fine alla logica fallimentare della gestione dei rifiuti attraverso il binomio discariche-inceneritori. Un primo passo che, soprattutto in una regione come la nostra dove gestione dei rifiuti è stato spesso sinonimo di ‘ndrangheta o multinazionali, deve proseguire obbligatoriamente nel rivendicare una gestione pubblica del sistema di raccolta e delle discariche di servizio.

Domenica 14 aprile, in concomitanza con il resto del Paese, saremo in piazza per il Firma Day, ossia l’apertura ufficiale della campagna per la legge “Rifiuti Zero”. Nei nostri banchetti proporremo entrambe le campagne di raccolta firme, convinti che la realizzazione di una società migliore passi attraverso la ripubblicizzazione di tutti quei servizi locali affidati ai privati in anni di ubriacatura neoliberista. A tutti i comitati e le realtà locali impegnate nell’una o nell’altra campagna, chiediamo di fare altrettanto.

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20
Mar
2013
Riparte la scuola di italiano per stranieri “Ciccio Svelo”
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

"Prima di decidere come insegnare l'italiano agli immigrati, dobbiamo decidere in quale società vogliamo vivere: da questa scelta dipendono l'organizzazione delle scuole, dei laboratori di italiano, dei loro contenuti , dei loro modi, nonché la scelta tra una scuola che "compensi" l'immigrato per quello che viene ritenuto il suo handicap di partenza, oppure integri studenti di lingue, culture e religioni diverse nell'idea che un mondo diverso è davvero possibile" – Paolo Balboni

Lo scorso 15 maggio, tra le macerie del c.s.o.a. Angelina Cartella, bruciava anche una lavagna. Quella lavagna ci aveva accompagnato per tutti i mesi in cui il centro sociale è stata la casa di tanti migranti della nostra città, attraverso la scuola di italiano dedicata a "Ciccio Svelo", compagno di tante battaglie che, anche attraverso il suo ruolo di avvocato sempre pronto a difendere gli ultimi, è stato una figura importantissima per il movimento antirazzista calabrese e non solo.

Dopo l'incendio, ci eravamo detti che le fiamme non sarebbero bastate a interrompere un'esperienza che piano piano era diventata importante non solo per chi veniva ad imparare una lingua, ma anche per tutti quelli che ci avevano dato una mano per realizzarla: c'era chi puliva la stanza prima di ogni lezione, chi ci portava le chiavi per aprire, chi preparava il tè, chi i biscotti, chi trasportava le sedie. L'immagine di tutti noi, provenienti da paesi e culture diverse, insieme in quella stanza, dentro quello spazio liberato e poi "rubato" vigliaccamente (anche) a noi, ci spinge oggi, a quasi un anno di distanza, a ripetere quell'esperimento: per il Cartella e per i migranti.

È vero: hanno bruciato i quaderni, le sedie, la lavagna, i test, i fogli delle lezioni, ma quell'idea di mondo che ci spinge a insegnare l'italiano ai migranti c'è ancora e ci spinge oggi a riprendere là dove ci eravamo lasciati.

Si riparte domenica 24 marzo, alle ore 18.00, grazie anche alla Chiesa Evangelica Battista che ci ha messo a disposizione i locali del Centro Martin Luther King, in via XXIV Maggio 6/A (discesa Corso Garibaldi, Zara-bar Matteotti): l’invito è per gli stranieri che vogliono imparare l’italiano o più semplicemente migliorarlo, e anche per chi ha voglia di spendere qualche ora del proprio tempo per sostenere questo progetto.

 

"Prima di decidere come insegnare l'italiano agli immigrati, dobbiamo decidere in quale società vogliamo vivere: da questa scelta dipendono l'organizzazione delle scuole, dei laboratori di italiano, dei loro contenuti , dei loro modi, nonché la scelta tra una scuola che "compensi" l'immigrato per quello che viene ritenuto il suo handicap di partenza, oppure integri studenti di lingue, culture e religioni diverse nell'idea che un mondo diverso è davvero possibile" – Paolo Balboni

 
01
Apr
2013
Si chiude il Commissariamento ma si va avanti ancora con le deroghe
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

Chiusa la stagione del Commissariamento per l’emergenza rifiuti, ma la Regione Calabria non riesce a fare meglio e ripropone i soliti pastrocchi in deroga
Al via la campagna per la legge Rifiuti Zero!

Cambia tutto per non cambiare nulla! Di contro a chi si aspettava un’inversione di tendenza in materia di rifiuti, dopo l’attesa chiusura della lunga stagione del Commissariamento per l’emergenza ambientale, la risposta da parte del Dipartimento regionale all’Ambiente ripropone puntuale le solite ricette fatte di pressappochismo e superficialità. Non sono servite a nulla le recenti lezioni subite a Melicuccà e Casignana, per restare nella nostra provincia, e così alla vigilia di Pasqua, con il consueto rituale del roboante annuncio a mezzo stampa, ecco la nuova soluzione: riaprire la vecchia discarica di Sambatello, in disuso da diversi anni ormai, per abbancarvi 4mila tonnellate di rifiuti.

Naturalmente per fare questo non servono perizie e studi di fattibilità, ma è bastato l’input della Ecofal e una visita sommaria di qualche tecnico, magari gli stessi che avevano dato il via libera alle discariche aperte dall’Ufficio del Commissario e chiuse dagli uffici delle procure. Poi certo servirà anche che i Commissari straordinari di Reggio Calabria, per non perdere questa “opportunità”, ricorrano all’art.191 del Codice dell’Ambiente, che permette appunto di derogare alle norme vigenti in materia di rifiuti, in caso di situazioni di eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica.

Ma come si fa a parlare di eccezionalità della situazione? I rifiuti che riempiono le nostre strade sono la conseguenza, facilmente preventivabile, di una modalità di gestione, basata su discariche e inceneritori, assolutamente fallimentare, e purtroppo la stessa con la quale la Regione Calabria intende risolvere il problema che ha creato.

Noi come tutti, vogliamo vedere le nostre strade pulite, ma allo stesso tempo non possiamo accettare di essere presi in giro con le consuete soluzioni tampone che non risolvono affatto il problema. Soprattutto non possiamo accettare che questo significhi mettere a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini della zona nord della città, perché è questo di cui abbiamo paura: in una Regione che ha visto sversare il percolato delle discariche nei torrenti, autorizzare l’apertura di discariche senza le dovute precauzioni, tutto in nome dell’emergenza, come possiamo fidarci ancora di questi meccanismi? Non possiamo farlo, soprattutto perché mentre si parla ancora di nuove discariche, nulla si fa per avviare nei comuni la raccolta differenziata porta a porta.

Contrariamente a tanti luoghi comuni, noi siamo convinti che la scarsa percentuale di differenziata in Calabria non sia frutto di una insufficiente sensibilità dei calabresi: sicuramente c’è anche questa componente, non lo neghiamo, ma sono i grandi interessi dietro le gestioni e la scarsa volontà politica di affrontare il problema, il vero ostacolo all’avvio di una efficiente raccolta differenziata.

Per questo anche nella nostra provincia, come nel resto del Paese, avvieremo a giorni la campagna a sostegno della Legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”, per mettere al bando inceneritori, megadiscariche e tutta quell’impiantistica dannosa per la nostra salute, ma molto redditizia per le lobbies dei rifiuti, e allo stesso tempo rendere obbligatoria la raccolta porta a porta, la tariffazione in base ai rifiuti prodotti e non alla dimensione delle abitazioni, una nuova impiantistica finalizzata al recupero e al riciclo dei materiali inorganici ed organici per produrre Materia Prima Secondaria per l’industria, Compost per l’agricoltura e Biometano per ridurre l’importazione di quello fossile.

R.D.T. Franco Nisticò
c.s.o.a. Angelina Cartella
Collettivo UniRC – AteneinRivolta
c.s.c. Nuvola Rossa

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01
Apr
2013
Solidali con il LSOA ex-Palestra
Scritto da C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA   

“Siamo leoni contro iene” è una delle tante scritte scarabocchiate la vigilia di Pasqua, sui muri del parco di Vico Belvedere, nel cuore del centro storico di Lamezia, e delle case circostanti: uno spazio tornato a vivere e ad essere fruito dagli abitanti del quartiere, grazie al lavoro degli attivisti del L.S.O.A Ex Palestra.

Eppure cosa ci sia di tanto coraggioso nel minacciare anziani e immigrati di un quartiere popolare è difficile capirlo. Quello che invece non lascia adito a dubbi è l’individuare la matrice di questa “impresa temeraria”, vista la tartaruga di Casapound lasciata come firma, che per l’ennesima volta dimostra quello che negli anni è stato più volte ribadito dagli antifascisti di tutt’Italia: saranno pure fascisti del terzo millennio, ma sempre fascisti restano. Il cliché è ancora lo stesso, la violenza come fine per cercare una legittimazione, facendo leva sugli istinti più bassi: la paura dello straniero, del diverso, del più debole.

Con personaggi di tale risma non è possibile alcun trasversalismo, nessuna intesa, nessun dialogo. L’unica risposta è la lotta quotidiana alle paure su cui fanno leva questi camaleonti che ora, finite le passerelle elettorali, hanno ripreso il loro vero aspetto.

Alle compagne e ai compagni di Lamezia manifestiamo tutta la nostra solidarietà e complicità, certi che non si faranno intimorire da queste vigliaccate. A chi invece si passa il tempo a scrivere con le bombolette “Fascismo o muerte” rilanciamo il vecchio motto dei partigiani, che hanno combattuto la dittatura per inseguire ideali come libertà, solidarietà, giustizia sociale: “Morte al fascismo e libertà ai popoli!”

c.s.o.a. Angelina Cartella
Collettivo UniRC - AteneinRivolta
c.s.c. Nuvola Rossa
UdS Reggio Calabria

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