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Maggio
17
2012

Dall'on.Pasquale Tripodi (Gruppo Misto consiglio regionale)

Scritto da c.s.o.a. Angelina Cartella

Esprimo piena solidarietà e totale sostegno al centro sociale “Angelina Cartella” di Gallico per il doloso atto incendiario subito.
Un gesto gravissimo per le modalità con le quali è stato messo in atto, ma soprattutto per il significato che esso rappresenta, ossia l’intento di voler colpire e minare il diritto costituzionalmente garantito dell’associazionismo.
Tale azione ignobile non colpisce e ferisce soltanto il centro “Cartella” e dunque quanti lo vivono quotidianamente, ma tutta la comunità reggina al di là dei colori politici.
Un fatto perciò intollerabile e da non sottovalutare, in quanto condiziona fortemente la vita dei cittadini nel tentativo di voler affondare la coscienza civica e democratica di ogni singolo cittadino compromettendone la convivenza sociale nella nostra già difficile realtà.
Sono questi atti su cui è importante riflettere ed agire, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, allo scopo di tenere sempre alta l’attenzione verso i valori della legalità e della democrazia, operando con maggiore efficacia a difesa di essi.
L'attacco contro la cultura della libertà, della tolleranza, dell'autogestione e della differenza culturale, è stata chiara, esplicita, violenta, determinata e impietosa.
È dovere di noi tutti, pertanto, difendere i luoghi di aggregazione sociale come il centro sociale “Cartella” cui va indubbiamente riconosciuto il valore della sua funzione quale centro di aggregazione sociale e culturale, divenuto da anni una realtà consolidata nel nostro territorio e punto di riferimento di molti giovani o semplici cittadini appartenenti alla nostra comunità animati da spirito di condivisione di momenti di crescita e di confronto aperto e libero, e condannare altresì azioni volte a destabilizzarne il sentimento sano e onesto che li anima.
Per tali ragioni non bisogna lasciarsi intimidire, ma occorre seguitare a impegnarsi in difesa dei  diritti fondamentali, come quello di aggregazione e rispondere con determinazione, costanza e forza a queste aggressioni, ribadendo la volontà di praticare, vivere ed affermare sul territorio e nella società i propri valori, le proprie scelte, le proprie idee.
Esprimo piena solidarietà e totale sostegno al centro sociale “Angelina Cartella” di Gallico per il doloso atto incendiario subito.
Un gesto gravissimo per le modalità con le quali è stato messo in atto, ma soprattutto per il significato che esso rappresenta, ossia l’intento di voler colpire e minare il diritto costituzionalmente garantito dell’associazionismo.
Tale azione ignobile non colpisce e ferisce soltanto il centro “Cartella” e dunque quanti lo vivono quotidianamente, ma tutta la comunità reggina al di là dei colori politici.
Un fatto perciò intollerabile e da non sottovalutare, in quanto condiziona fortemente la vita dei cittadini nel tentativo di voler affondare la coscienza civica e democratica di ogni singolo cittadino compromettendone la convivenza sociale nella nostra già difficile realtà.
Sono questi atti su cui è importante riflettere ed agire, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, allo scopo di tenere sempre alta l’attenzione verso i valori della legalità e della democrazia, operando con maggiore efficacia a difesa di essi.
L'attacco contro la cultura della libertà, della tolleranza, dell'autogestione e della differenza culturale, è stata chiara, esplicita, violenta, determinata e impietosa.
È dovere di noi tutti, pertanto, difendere i luoghi di aggregazione sociale come il centro sociale “Cartella” cui va indubbiamente riconosciuto il valore della sua funzione quale centro di aggregazione sociale e culturale, divenuto da anni una realtà consolidata nel nostro territorio e punto di riferimento di molti giovani o semplici cittadini appartenenti alla nostra comunità animati da spirito di condivisione di momenti di crescita e di confronto aperto e libero, e condannare altresì azioni volte a destabilizzarne il sentimento sano e onesto che li anima.
Per tali ragioni non bisogna lasciarsi intimidire, ma occorre seguitare a impegnarsi in difesa dei  diritti fondamentali, come quello di aggregazione e rispondere con determinazione, costanza e forza a queste aggressioni, ribadendo la volontà di praticare, vivere ed affermare sul territorio e nella società i propri valori, le proprie scelte, le proprie idee.